Auroch Mines

Intervista con Auroch Mines

Autore di The Earth Knows Our Names

Pubblicato il 23 settembre 2026

Tradotto da English. Leggi l'originale

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono in realtà un lettore accanito e ho scritto per tutta la vita. Tendo a esplorare le idee scrivendo e raffinandole. Sono molto curioso del mondo e tendo a approfondire gli aspetti più profondi: la relazione tra la natura e le persone, e a scavare gli strati di significato sottostanti. Amo anche immergermi in storie fantasy e mi sono chiesto se potessi tessere temi di custodia ecologica, speranza e rinascita in storie che hanno una base sottostante e fattuale.

Raccontati un po' ai lettori.

Sono in realtà un ragazzo molto semplice. Mi descriverei come uno scrittore keniota il cui lavoro abita lo spazio silenzioso e carico dove la memoria, la terra e la resilienza umana si incontrano. Ho vissuto in quattro paesi su tre continenti (e visitato un quarto). Sono anche un avvocato, il che probabilmente mi rende un aspirante letterato.

Cosa fai quando non scrivi?

In realtà sono impegnato nell'osservare il mondo intorno a me. Penso che i due migliori narratori siano in realtà le persone intorno a me e le loro interazioni con il mondo che le circonda. Io semplicemente scrivo quello che vedo. Speriamo che in futuro ci saranno più storie di questo genere.

Perché hai scelto il tuo pseudonimo?

Auroch è in realtà una traduzione approssimativa del mio nome ereditato. Auroch Mines, da questa prospettiva, è uno sforzo di guardare profondamente nella mia eredità e cultura e estrarre i tesori che vi giacciono dentro.

Come immagini il successo per te?

Sorseggiare una tazza di caffè premium da qualche parte tranquillo con vista su un luogo pacifico e suggestivo. Con il mio caro Max accanto a me. Serio, il successo per me è proposito: avere pace, consapevolezza e significato.

A cosa stai lavorando in questo momento?

Sto scrivendo un seguito a questa serie. In realtà le storie sono già pronte e sto aspettando il momento opportuno per pubblicare il Volume 2.

Questa storia è nata da un'immagine, una voce, un'idea o un problema?

Iniziano con una 'vibe': quell'intuizione inspiegabile che non riesco a spiegare. Quella vibe è tutto questo: un'idea, un problema, una conversazione, una canzone, un titolo di giornale. Diventa poi un'idea che scrivo e riscrivo, finché quella voce interiore non 'esala' finalmente.

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